Cuore e anima dell’home decor

Cuore e anima
dell’home decor

Habitat sceglie CityLife per l’apertura del suo flagship italiano. Dal 1964 il brand fondato da Terence Conran seleziona e vende arredamento e accessori per la casa, il giardino e l’ufficio. Grazie a un gusto contemporaneo e all’attenzione alla funzionalità la sua proposta conquista gli appassionati di design e tutte quelle persone che vogliono portare nella propria casa creatività e innovazione a prezzi accessibili.

di Emanuela Brumana

Viaggio nella storia del design
Il ritorno di Habitat in Italia ha prediletto Milano, capitale del design, e il prossimo evento del Salone del Mobile, con il Fuori Salone, è senza dubbio l’occasione ideale per ripercorrere il mezzo secolo di storia del brand che per primo ha lanciato il concetto di design bello, funzionale e accessibile. L’idea è quella di coinvolgere i visitatori in una galleria del tempo che darà modo di riscoprire oggetti diventati icona del quotidiano, oggetti che hanno attraversato decenni, a partire dal primo store fondato a Londra da Sir Terence Conran. Si tratta a volte di pezzi che i clienti, pur curiosi di scoprire le nuove collezioni in show-room, dichiarano di conservare ancora con affetto nell’arredo della propria casa. Lo spazio espositivo si snoderà tra le gallerie dello Shopping District e si completerà con un temporary outlet inedito e speciale, dove sarà possibile acquistare pezzi unici (o quasi) messi a disposizione dall’archivio storico.

Intervista a Alain Houli
Responsabile di Habitat Italia

Come si struttura l’esposizione all’interno dello store di Milano?
Habitat sviluppa su oltre 2.000 metri quadri un percorso che vuole ispirare il cliente accogliendolo nei diversi ambienti della casa. La qualità dei nostri prodotti ha bisogno di essere osservata da vicino, toccata con mano e non semplicemente vista online. Vogliamo ambientare il prodotto, spiegare come è nato dalla matita del designer e fare in modo che il cliente possa vivere un’esperienza piacevole oltre che funzionale. Siamo nel più moderno Shopping District d’Europa, nella città del design, in uno store di design, dove la dimensione umana conterà moltissimo. Anche per questo è nato Le Café Habitat al primo piano dello store, con dehor e magnifica vista sulle torri.

Quali sono i criteri che vi guideranno nella selezione del prodotto?
Saremo fedeli al concept con il quale Habitat è stato fondato negli anni Sessanta: offrire al pubblico un design contemporaneo a un prezzo accessibile, oggetti d’arredo, mobili e accessori ispirati alla bellezza, al colore, alla funzionalità. Un concetto rivoluzionario allora, perché portava una ventata di innovazione e modernità nel mondo dell’arredo, ma che è importante anche oggi, per le giovani generazioni e per tutti quelli che amano la propria casa e circondarsi di oggetti belli, di buona qualità e accessibili.

Come si coniuga oggi la qualità con l’accessibilità?
Habitat continua a credere nella creatività come risposta alla massificazione. Il nostro è un progetto che nasce da un designer e che continua a coinvolgere progettisti di ogni nazionalità, firme note e nuove promesse. Il laboratorio di Habitat è in continuo fermento e sforna idee e soluzioni intelligenti anche
per ottimizzare costi di produzione, stoccaggio e facilità di montaggio.

Come selezionate i fornitori?
Se lavoriamo con marchi esterni, li scegliamo per la qualità della loro produzione e la loro esperienza. Cito Artemide per alcune luci, De Buyer per la cucina professionale. Quando selezioniamo i luoghi di produzione lo facciamo sulla base delle competenze: il tessile in India, il vimini nel Sud-Est asiatico (luogo di produzione di alghe o rattan), gli asciugamani in Egitto (cotone di qualità), biancheria da letto nelle Fiandre.

Quale è la strategia commerciale? Prevedete promozioni?
Sono previste promozioni stagionali e presto anche un programma di fidelity, che però preferisco definire di community, anche se comprende vantaggi e offerte riservate sull’acquisto. Vogliamo far vivere il mondo Habitat e i valori
che il brand esprime: abbiamo la casa nel cuore. Dall’inizio del 2018 proponiamo laboratori con i designer e workshop su come arredarla e come scegliere gli accessori.

Habitat andrà incontro al gusto italiano?
La collezione è identica in tutto il mondo da Parigi a Milano; da Copenaghen a Hong Kong, Bangkok o Pechino. Habitat è un marchio internazionale che esprime uno stile unico negli oltre 200 punti vendita in tutto il mondo. Dal 1964 a oggi ha prodotto o selezionato il meglio dell’home decor. Per contro, le collezioni Habitat sono talmente ampie che è naturale adattarle alle caratteristiche locali. Alcuni aneddoti: gli scandinavi non usano tende da doccia mentre ne vendiamo molte nel Sud Europa. I thailandesi cucinano poco in casa ma adorano pentole di grande stile o forme particolari, pensate per decorare la cucina. Nelle megalopoli asiatiche lo spazio abitativo è minimo, per cui vendiamo in modo particolare mobili modulari, bifunzionali o di piccole dimensioni. Gli italiani infine attribuiscono grande importanza al bagno rispetto ai francesi. Habitat porta in Italia la sua eredità e il suo profilo internazionale ma certamente parlerà un linguaggio nel quale il pubblico italiano potrà riconoscersi. La casa è ancora al centro della spesa delle famiglie italiane, più attente alla qualità degli ambienti domestici, al piacere della convivialità.

Quali sono i valori su cui punta l’esperienza Habitat in un mercato molto competitivo, specie a Milano?
Bello, funzionale e accessibile sono le parole chiave che ci portiamo nel DNA dal 1964, quando Habitat è stata fondata da Sir Terence Conran, proprio con questa visione. Conran diceva anche che la casa dovrebbe avere uno spirito, ma soprattutto un cuore. Questa è la visione che vogliamo condividere con i nostri clienti. Oggi più che mai pensiamo che sia importante aggiungere all’offerta di un prodotto in acquisto la dimensione vissuta, l’elemento umano. Penso al lavoro dei nostri designer, alla ricerca su tecniche di produzione. Penso alle stoviglie ESBO realizzate con una miscela di argilla che una volta cotta produce un effetto marmorizzato sorprendente.

2018-03-30T07:53:08+00:00 marzo 26th, 2018|

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