Oltre le nuvole

Oltre le nuvole

Lo Studio Hadid ha scelto la torsione come gesto creativo per unire
la torre Generali alla galleria commerciale. Il risultato è uno dei grattacieli contemporanei più interessanti, che emoziona e incanta il pubblico. 170 metri in cui linee sinuose e materiali all’avanguardia raccontano la visione di Zaha Hadid, prematuramente scomparsa nel 2016, prima di vedere terminata la sua opera per CityLife.

di Emanuela Brumana

Centosettanta metri di altezza, quarantaquattro piani, capace di ospitare oltre tremila persone: la torre Generali, firmata da Zaha Hadid, è il terzo edificio più alto di Milano e il secondo nato fra i tre grattacieli di CityLife. Sorge nella piazza Tre Torri, servita dall’omonima stazione della metropolitana M5, e ospiterà esclusivamente l’headquarter della compagnia Generali Assicurazioni. Il suo progetto, nel rispetto dello spirito che caratterizza tutto il complesso CityLife, nasce da un’idea ambiziosa e fortemente orientata al futuro: conciliare il comfort di chi la vivrà quotidianamente con la forma più innovativa e moderna di sostenibilità, limitandone i consumi energetici sia in fase di costruzione sia successivamente, quando l’edificio e i suoi impianti saranno in funzione. La torre ha infatti già ottenuto la certificazione LEED Gold, ma in futuro potrà arrivare alla Platinum.
Lo Studio Hadid ha creato il progetto concretizzando un immaginario vortice (non a caso la torre viene da tempo soprannominata The twisted one) che nasce dalla convergenza di tre grandi direttrici stradali. È Zaha Hadid a spiegarlo: «La torre, posta alla convergenza tra importanti assi urbani, rappresenta il punto focale di prospettive e percorsi di grande interesse. Questi, attraversando il parco, si avvolgono tortuosi fino a generare un vortice. Tale immagine dinamica del tessuto urbano circostante è divenuta oggetto delle nostre investigazioni formali e ha ispirato la geometria del progetto. La base della torre, animata da queste tensioni, emerge dal suolo lenta e sinuosa, accogliendo la galleria commerciale e i percorsi pedonali».
Non solo la torre Generali, ma anche il centro commerciale è percorso da questa linea che connette i due edifici e che si attenua mano a mano che la torre sale verso il cielo, raddrizzandosi del tutto al culmine dei suoi quarantaquattro piani. A livello strutturale, questo movimento si traduce in diciotto pilastri inclinati e disposti lungo il perimetro di ciascun livello, che sorreggono e modellano la struttura.

Dentro la torre
A connettere esterno e interno è una lobby a doppia altezza che si sviluppa sui due livelli principali di piazza Tre Torri. Il livello 122 (così chiamato in riferimento alla quota rispetto al mare) crea un raccordo con metropolitana e parcheggi ed è riservato all’accesso del personale. Il livello 129, situato all’altezza della piazza e del parco, ospita un help desk dove ritirare il pass per accedere ai piani superiori. Quest’ultimo è per tre parti vetrato, scelta che permette alla luce naturale di illuminarlo e inoltre, grazie anche alla copertura trasparente, da qui si può ammirare uno scorcio dell’intera torre. Salendo con gli ascensori si arriva ai piani destinati a uso ufficio, dove una parete trasparente separa lo spazio di accesso e distribuzione da quello lavorativo, garantendo però allo stesso tempo una continuità visiva fra le due zone e, grazie alla facciata in vetro, regala una splendida vista sulla città. La torsione della struttura crea uno sfalsamento della pianta e isola così alcune zone di rottura che potranno essere destinate a uso archivio, mentre dislocate nell’intera torre ci sono sale riunioni di metrature diverse, dai 55 ai 370 metri quadri, per adattarsi alle esigenze di tutti e servite da un bar e un guardaroba che accoglie i visitatori con un bancone scultoreo di grande impatto visivo. I dipendenti di Generali avranno accesso ai loro nuovi uffici in luglio.
Lo scorso ottobre, in occasione della Giornata del FAI, torre Generali ha aperto le sue porte ai primi visitatori di quello che è destinato a diventare uno dei simboli del nuovo skyline di Milano.

Oltre l’architettura
Se è vero che già solo guardandola si capisce che la torre Generali è un’opera maestosa, leggere certi numeri dà davvero l’idea di quanto sia imponente questo edificio.
1.700 elefanti è l’equivalente del peso dell’acciaio usato per armare pilastri e solai.
6,6 campi da calcio è invece la superficie complessiva delle facciate della torre.
I cavi elettrici posati sono di circa 250 chilometri, poco meno della distanza che separa Milano da Venezia. E non è tutto: altri 420 chilometri di cavi saranno posati per le reti Lan. Non solo la realizzazione della torre ha numeri impressionanti: anche la fase di progettazione è stata impegnativa. Sono state stimate circa 12.700 ore di lavoro che hanno generato un totale di 80 chili di carta.

2018-04-06T09:01:37+00:00 marzo 30th, 2018|

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